Categoria: Camilla Lackberg

Recensione di Il domatore di leoni di Camilla Läckberg

In uno degli inverni più rigidi di Fjällbacka sono pochi coloro che si avventurano per le strade, la sera, quando le temperature scendono. Eppure una ragazza compare all’improvviso dal bosco e attraversa la strada senza rendersi conto del sopraggiungere di un’auto che la investe in pieno, uccidendola.

La vittima, scomparsa pochi mesi prima dalla cittadina, a lungo cercata dalla polizia, presenta tracce di torture terribili che il suo aguzzino le ha inflitto quand’era ancora viva, prima che lei riuscisse a scappare. Ma non è l’unica adolescente a essere scomparsa negli ultimi tempi: in due anni, più di cinque giovani sono state rapite, senza lasciare alcuna traccia, inutilmente cercate dalla polizia che, capeggiata da Patrick Hedström, non sa più cosa fare.

Erica Falk, moglie di Patrick, invece, ha tutt’altro per la testa. Concentrata a scrivere un nuovo libro su un omicidio familiare risalente a quasi trent’anni prima, si interessa al caso delle ragazze scomparse solo per distrarsi dal suo lavoro e dallo sconforto di non riuscire a cavar nulla di bocca a Laila, la donna protagonista del caso di cui tratta il suo libro, che ha ucciso il marito a sangue freddo, senza pietà, e che non vuole parlare di quel che accadde quel giorno.

Eppure, sebbene i due abbiano scopi diversi e percorrano strade divergenti, Patrick ed Erika si trovano invischiati in uno stesso caso agghiacciante, troppo terrificante per essere vero, un’indagine che fa accapponare la pelle.

Tra rancori passati e desideri di vendetta, la morte miete le sue vittime attraverso le mani di un assassino spietato e malato, capace di infliggere torture inimmaginabili, che si nasconde dietro un’apparente normalità. Quelle che sembrano famiglie tranquille si trasformano in nidi di violenza e la quotidianità diventa inquietante, in un thriller che, fino all’ultima pagina, continua a cambiare le carte in tavola.

Approfondimento

Il domatore di leoni di Camilla Läckberg è decisamente uno di quei racconti che non fanno dormire la notte.

L’autrice ha la singolare abilità di trasformare la quotidianità in modo angosciante, nascondendo sotto una normalità apparente una violenza dai caratteri più che macabri. In questo nuovo libro dedicato a Patrick ed Erika ogni pagina nasconde un nuovo colpo di scena, mentre i fili dei destini di personaggi che sembrano non avere nulla a che fare gli uni con gli altri si legano, si tessono fino a creare uno straordinario romanzo che non potrete che divorare, presi dall’angoscia.

Attraverso la pagina scritta, Camilla Läckberg riesce a trasmettere al lettore l’ansia, la paura, il terrore che prova chi vive in un incubo com’è quello descritto in questo libro: un sogno terribile dal quale svegliarsi sembra impossibile, e che metterà il tarlo della paura anche nei vostri pensieri.

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Recensione di La principessa di ghiaccio di Camilla Läckberg

Le sarebbe sembrato ipocrita starsene seduta tra familiari e amici. In realtà, Alex per lei era un’estranea.

Questa è la frase che, in un certo senso, racchiude la visione che il lettore ha di Alex, chiamata La principessa di ghiaccio non solo perché viene ritrovata in una vasca sporca di sangue e semi congelata, ma perché nel corso del libro, si scopre che chi credeva di conoscerla non sapeva quasi nulla di lei.

Quando ho iniziato a leggere La principessa di ghiaccio ero certa che alla fine sarebbe venuta fuori una recensione completamente negativa, perché io i gialli proprio non riesco a farmeli piacere e non credevo sarei stata capace di essere obiettiva. E invece, sorprendentemente, eccomi qui a recensire positivamente (per gran parte) una storia che offre un “giallo piacevole” e un mistero avvincente ma mai pesante.

Un libro che offre molti spunti di riflessione sulla psicologia umana e lo fa tramite un caleidoscopio di avvenimenti ed emozioni che non lascerà indifferente nessun lettore. Nemmeno quelli che, come me, non amano il genere.

Del libro mi sono piaciuti i personaggi: tutti con un qualcosa da offrire, con una voce propria che, seppur secondaria per alcuni più che per altri, non si lascia oscurare dai principali protagonisti. Per certi versi credo che definirei questo una sorta di romanzo corale, anche se non nel senso stretto del termine. Bella l’ambientazione con viste mozzafiato che sono capaci di togliere il respiro anche solo immaginandosele attraverso le parole della scrittrice. Fluido il linguaggio, scorrevole e godibilmente leggibile.

Invece non mi sono piaciuti alcuni personaggi. So che sembra un controsenso considerato che ho sostenuto che sono tutti validi ma, per esempio, alcune azioni di Erica, la leggerezza con cui le compie, risultano un po’ difficili da credere. Io, da scrittrice quale aspiro a essere, credo che chi legge debba immedesimarsi con i personaggi di cui legge e trovo un po’ difficile credere che mi metterei a frugare nel cassetto della biancheria della casa dentro la quale ho trovato la mia amica morta nella vasca da bagno. Probabilmente non vorrei vederla nemmeno in cartolina quella casa dopo una simile tragedia. E poi alcuni rapporti personali tra i personaggi; come ad esempio Erica e Dan che si sono tanto amati ma poi si sono lasciati diventando migliori amici li trovo inverosimili. Senza dubbio tra ex ci può essere tanto rispetto e stima reciproca e un rapporto civile e sereno… ma penso che l’amicizia sia un’altra cosa.

La principessa di ghiaccio comunque è un ottimo libro. Coinvolgente la storia, inaspettato il finale. Almeno per me che di gialli ne avrò letti si e no due. Magari per gli amanti del genere sarà tutto l’opposto di inaspettato. Un giallo che consiglio ai non amanti dei gialli. Vi invito a leggerlo e poi a dirmi se alla fine non vi siete ritrovati a pensare: “forse i gialli mi piacciono… forse devo solo trovare quelli giusti…”

Approfondimento

L’approfondimento voglio dedicarlo a due personaggi: Erica che rappresenta, tra le tante cose, un po’ l’animo di tutti i sognatori, vuole andarsene dalla piccola cittadina ma poi quando torna pensa che in fondo non è poi tanto male, e Il commissario Bertil Mellberg. Di lui posso dire che nella sua sciocca arroganza risulta piacevole. Per farvi avere un’idea più chiara del mio pensiero su di lui avevo pensato di paragonarlo al personaggio interpretato da Jack Black nel telefilm The Brink, Alex Talbot. Ma per chi non guarda il telefilm… pensate al commissario Winchester dei Simpson… Ecco! Però un po’ meno esagerato e svedese.

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Il segreto degli angeli di Camilla Läckberg

Presto nelle librerie per Marsilio Il segreto degli angeli, il nuovo libro della straordinaria scrittrice svedese Camilla Läckberg.

Il segreto degli angeli è l’ottavo omicidio tra i fiordi per Erica Falck e Patrik Hedström, i due protagonisti dell'incredibile serie poliziesca nata dalla penna di Camilla Läckberg.

Il segreto degli angeli si apre con Ebba che, decisa a cominciare una nuova vita, fa ritorno a Valö, la splendida isola della sua infanzia affacciata sulle casette bianche e le rocce scoscese di Fjällbacka, nell’idillio dell’arcipelago svedese. Vuole rimettere a posto la colonia che le appartiene e che non ha più rivisto dal giorno in cui, una vigilia di Pasqua di molti anni prima, la sua famiglia scomparve nel nulla, lasciando dietro di sé solo una tavola apparecchiata a festa e una bambina di un anno che vagava smarrita. Nessuno li rivide più; nessuno fu mai in grado di stabilire cosa fosse realmente accaduto. Un mistero che da sempre stuzzica la curiosità di Erica Falck, ora entusiasta all’idea di poter riprendere in mano la sua personale indagine su quell’oscura storia. Ma sembra che per Ebba non ci sia pace. Qualcuno vuole allontanarla, disposto a tutto per proteggere il segreto dell’isola. Dopo un incendio scoppiato nella notte, le minacce si fanno sempre più incalzanti: Ebba ha già perso tutto, eppure c’è ancora qualcuno che desidera la sua morte. A Erica e Patrik non resta che unire le forze per trovare le ragioni di un rancore che gli anni non hanno placato, cominciando da un debole indizio: vecchie tracce di sangue che i lavori di restauro hanno portato alla luce nella colonia di Valö. Una sorta di fi lo rosso che si snoda a ritroso, conducendo a un passato lontano quando, all’inizio del secolo scorso, Fjällbacka conobbe una misteriosa «fabbricante di angeli».

Camilla Läckberg sarà presto in Italia:

- Venerdì 15 maggio a Milano, Rizzoli Galleria ore 18;

- Sabato 16 maggio al Salone del Libro di Torino, Sala Azzurra ore 16.
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Il guardiano del faro di Camilla Lackberg

Dalla giallista svedese più amata nel mondo, Il guardiano del faro è la storia di un altro omicidio tra i fiordi, con Erica Falck e Patrick Hedström come protagonisti.

faroIn una notte d’inizio estate, un’auto percorre a gran velocità la strada che collega Stoccolma alla costa occidentale. La donna al volante ha le mani sporche di sangue. Insieme al figlio, Annie sta fuggendo verso Gråskär, nell’arcipelago di Fjällbacka. Quell’isola scabra, con il faro bianco e la vecchia casa del guardiano dove crescono le malvarose, appartiene alla sua famiglia, ed è l’unico posto in cui lei si sente al sicuro, lontano da tutto.

La leggenda popolare vuole che lì si aggirino gli spiriti dei morti, ma questo non la turba, anzi, in quel luogo così solitario, dove il suo sguardo può spaziare solo su scogli e mare salato, ad Annie piace pensare che i fantasmi siano rimasti per farle compagnia.

Intanto, a Fjällbacka, Erica Falck è totalmente assorbita dai suoi gemelli di pochi mesi, tanto più che Patrik, da poco rientrato in servizio, è alle prese con un’indagine piuttosto spinosa: il dirigente del settore finanze del comune è stato ucciso nel suo appartamento con un colpo di pistola alla nuca.

Il movente dell’omicidio sfugge e la vittima, che poco prima di morire aveva fatto visita ad Annie all’isola degli spettri, sembra essere stato un uomo dai mille segreti. Sfidando un muro di silenzi, la polizia di Tanum scava nel suo passato e trova un collegamento con un’associazione di sostegno a donne maltrattate. Una pista che permetterà a Patrik, sostenuto dal calore di una famiglia solida e sempre più numerosa, di portare alla luce i mondi calpestati di persone a cui la parola casa desta soltanto il ricordo di cicatrici, deboli ombre che solo nell’amore per un figlio possono trovare la forza per continuare la loro fuga dal dolore che annienta ogni emozione, da caos e distruzione.

Camilla Läckberg è nata nel 1974 e vive a Stoccolma. Il guardiano del faro è il settimo episodio della sua fortunata serie poliziesca, con i protagonisti Erica Falck e Patrik Hedström, in uscita in 55 paesi con più di quindici milioni di copie vendute nel mondo, e trasformata anche in una serie televisiva di successo, che in Italia va in onda su laEffe. Pubblicato da Marsilio, il romanzo è disponibile in libreria al prezzo di Euro 18,50.

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La sirena di Camilla Lackberg

Dopo il grande successo de Il bambino segreto, il sesto caso nella serie di Erica Falck e Patrick Hedström. La sirena di Camilla Lackberg sará in libreria dal 19 Marzo, ha 448 pagine per un prezzo di 18,50. Trovate di seguito qualche informazione sul titolo. Una serie venduta in 55 paesi. 15 milioni di copie vendute nel mondo. Più di un milione in Italia. In onda su laeffe Tv la serie televisiva Omicidi tra i fiordi, ispirata ai romanzi dell’autrice.

3171795La trama

Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L'ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d'esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafia elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l'ispettore Patrik Hedström si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce coll'agguantarti.

I commenti

«Camilla Läckberg è la giallista svedese di maggior successo dopo l’ormai leggendario Stieg Larsson» Elvira Serra, Corriere della sera «Camilla Läckberg scrive storie gialle molto più vicine alla realtà di quanto si creda» Piero Soria, Tuttolibri, La Stampa «La Läckberg è diventata la giallista più famosa di Svezia. Con romanzi, tutti best seller, ambientati in un ex villaggio di pescatori di aringhe, oggi la meta più radical-chic del Paese» Valentina Colosimo, Vanity Fair

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