Poeta oggi

Poeta oggi

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  1. Anna Chiara

    19 gennaio

    Una città qualunque,
    una strada principale.
    Una finestra di quelle dei piani bassi
    con le inferriate.
    Dentro
    una donna dai capelli imbiancati
    dall’abitudine
    intenta a stirare maglie, camicie e
    mutande
    per un uomo che tornerà a casa
    probabilmente imbestiato dalla birra.
    Sul fuoco fa compagnia una pentola
    che borbotta l’odore di un cavolfiore
    da ormai più di un’ora.
    Un uomo cammina di fretta
    e, incrociando la finestra, pensa
    alla sfortuna di quella donna.
    Un secondo uomo cammina pensoso
    e,incrociando la finestra, pensa
    alla puzza del cavolfiore.
    Il terzo uomo passeggia come se non
    avesse un cazzo da fare
    e, incrociando la finestra,si ferma
    guarda dentro
    spinto dalla curiosità e dalla fame di vita.
    Tira fuori un taccuino
    riprende a passeggiare
    come se non avesse un cazzo da fare
    e scrive
    questa poesia
    ( Il terzo Uomo – V.C.Chinaski)
    ecco da quando ho letto questa poesia ho scoperto la vera definizione di Poeta … per me è quella che davvero più si avvicina ..te lo dice , ma è solo apparenza niente spiega davvero cosa sia ” poesia” … essere poeta nel senso di scrivere non per forza, non solo un testo poetico, è qualche cosa che arriva naturale , da dentro… non credo che tutti siamo poeti…non è di tutti certa sensibilità, e non credo nel grande problema della pubblicizzazione, dei soldi .. ecc… non con la poesia, vi prego almeno quella salviamola… ( capisco che si deve pur mangiare ma non si può colpevolizzare il mercato, la crisi della carta stampata ecc…la naturale selezione dei poeti la facciamo noi pubblico anche i più grandi non anno avuto successo al momento delle loro pubblicazioni ) …ma meglio la mancanza che l’assenza !!!
    anche io scrivo, racconti, quando le parole provocano quel formicolio alle dita, quando vorresti parlare ma non hai la voce adatta , quando sei sicuro che la parola scritta può essere la tua zattera nel mare aperto !!
    leggere , leggere tanto prima di scrivere… non avere paura delle parole !! non avere paura del fatto che qualcuno abbia detto quello che provi meglio di te …
    viva i ” poeti” !!!! anche se ti dicono ” ma chi te lo fa fare “

  2. Francesco ross

    19 gennaio

    Ciao! è proprio quello che intendevo nel lasciare aperto e ‘semi’ anonimo questo scritto, che ognuno potessi metterci un pò del suo…io non credo di essere poeta…poeta in senso metaforico sì, diciamo poeta della vita, della mia….Grazie!! è stato bello!! al prossimo scritto
    Francesco Ross

  3. Il fatto è che oggi siamo un po’ tutti poeti, più o meno validi, ma tutti certi delle proprie qualità. C’è l’inflazione. Molti di noi che poetano non saprebbero scrivere decentemente un racconto e non si rendono conto che la poesia è un’arte difficilissima che non può essere improvvisata. Il motivo per cui non siamo presi in considerazione e non abbiamo possibilità di pubblicazione, a meno di pagare grosse cifre, è soprattutto questo.
    La maggior parte dei poeti scrive poesie che riportano fatti propri che non interessano a nessuno, ma pretendono che la gente li consideri. Quello che accade a ognuno di noi troppo spesso accade anche agli altri, ma riteniamo di essere i soli a provare certe emozioni. Siamo fatti così.
    Ci sarebbe tant’altro da dire, ma sarebbe inutile. Difficile far capire alla gente che i veri poeti sono pochissimi, forse si contano sulle dita delle mani. Tra gli illusi mi ci metto anch’io che pubblico sul mio blog.
    Sto esagerando? Può darsi,
    Giovanni Vanni

    • Fabio Pinna

      19 gennaio

      Io non credo tu sia un illuso. Piuttosto uno a cui piace credere in qualcosa che spera di fare bene. E questo è giusto, aldilà che le qualità siano comprovate o meno. Quello è un discorso a parte.

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