Categoria: Chuck Palahniuk

Romance di Chuck Palahniuk

Dal 18 ottobre in libreria

C’è grande attesa per l'arrivo in libreria di Romance, perché il suo autore, Chuck Palahniuk, è uno di quelli che non delude mai. Palahniuk torna con una raccolta di racconti, edita da Mondadori, con altre storie eccessive, disperate e ipnotiche attraverso le quali continua a dar voce alla disperazione di una generazione cresciuta all'ombra di Columbine e dell'11 Settembre. Romance segna il ritorno al racconto breve di Chuck Palahniuk, un genere nel quale questo autore riesce a dispiegare con la massima potenza tutti i suoi poteri di narratore, e noi lettori siamo assolutamente felici che non li usi a fin di bene.

La felicità è una bomba a orologeria e il mondo un luogo disseminato di candele profumate, lucine difettose e prese elettriche sovraccariche pronte a far divampare un incendio. O perlomeno questo è il mondo dei personaggi di Palahniuk, che non cede mai al sorriso di plastica del pagliaccio americano e nemmeno al grande sogno degli eroi venuti dalla provincia. Ma scava più a fondo e vede la desolazione dietro le coppie felici, l'astuzia perversa dei bambini, la crudeltà dei figli e l'egoismo dei genitori, le bugie che cementano i matrimoni più di qualsiasi promessa nuziale. I suoi adolescenti sono compulsivi consumatori di show televisivi a premi dove il pubblico succhia LSD da francobolli di Hello Kitty e i partecipanti possono vincere tutto fino a morire. Sono ragazzini disturbati che provano un nuovo tipo di sballo, l'elettroshock con defibrillatore, oppure desiderano raggiungere il padre morente solo per potergli raccontare un'ultima barzelletta crudele. Sono adulti grassi che sposano modelle ritardate, lavoratori dalle personalità di scimmia o coyote, e donne che sposano uomini che non sono una cima "con lo stesso spirito con cui si può assumere un dipendente a tempo indeterminato".

Chuck Palahniuk è nato nel 1962 a Pascoe, nello Stato di Washington. Dopo essersi laureato in giornalismo all'Università dell'Oregon e aver svolto diversi lavori, nel 1996 si impone al pubblico grazie al primo romanzo pubblicato (Fight Club) che diventerà anche un film di grande successo. Da allora non ha più smesso di scrivere le sue storie eccessive e disperate, ipnotiche, con le quali ha saputo dare voce a tutta una generazione cresciuta all'ombra di Columbine e dell'11 Settembre. Tra i tanti suoi romanzi, si ricordano Ninna Nanna e Dannazione.

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Fight Club 2 di Cameron Stewart e Chuck Palahniuk

Dal 6 ottobre in libreria

Vent'anni dopo il libro che l'ha reso celebre, Chuck Palahniuk ha deciso di tornare a raccontare la storia dell'uomo nel quale si nasconde il sovversivo Tyler Durden. Oggi infatti arriva in libreria Fight Club 2 di Chuck Palahniuk e Cameron Stewart, edito daBao Publishing. Una chicca che gli amanti di Fight Club, e più in generale di Chuck Palahniuk, non potranno certo lasciarsi sfuggire. Una graphic novel che non ha niente da invidiare all'originale.

Il narratore senza nome del romanzo originale ora si fa chiamare Sebastian, ha sposato Marla Singer e insieme hanno un bambino... che costruisce bombe fatte in casa. E quando Marla comincia ad avere nostalgia di Tyler, decide di ritoccare i dosaggi dei suoi farmaci, e succede qualcosa di irreparabile. Al mondo. Coadiuvato dai bellissimi disegni di Cameron Stewart, che per questo progetto è andato a vivere a Portland, per poter lavorare gomito a gomito con lui, Palahniuk in Fight Club 2 reinventa il suo stesso canone con un'inventiva verbale e visiva perfetta per il medium Fumetto. Il volume contiene anche la rivisitazione del finale del romanzo originale.

Cameron Stewart è scrittore, disegnatore, colorista, autore completo. Canadese trapiantato a Berlino, viene presto notato da Ed Brubaker, che gli affida i disegni della serie Catwoman. Successivamente, Grant Morrison lo vuole come disegnatore della serie Batman e Robin, Seaguy e Sette soldati della vittoria: Manhattan Guardian. Candidato al premio Eisner per L’altra parte, scritto da Jason Aaron, viene insignito del premio grazie a Sin Titulo, web comic che ottiene il riconoscimento come Miglior Fumetto digitale ed è pubblicato in Italia da Bao Publishing. Nel 2014, insieme allo scrittore Brenden Fletcher, entra a far parte del team incaricato di rilanciare la serie Batgirl per la casa editrice DC Comics. Nel 2016 realizza i disegni di Fight Club 2, su testi dello stesso Chuck Palahniuk, edito in Italia da BAO Publishing.

Chuck Palahniuk, sceneggiatore, è l’autore di quattordici romanzi: Beautiful you, Sventura, Dannazione, Senza veli, Pigmeo, Gang bang, Rabbia, Cavie, Diary, Ninna nanna, Soffocare, Invisible monsters, Survivor e Fight club – che negli Stati Uniti hanno venduto complessivamente più di cinque milioni di copie. È anche l’autore di Portland souvenir, parte della serie Crown Journeys; della raccolta di saggi La scimmia pensa, la scimmia fa e dell’antologia di racconti Make something up. Vive nel Pacific Northwest.

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Recensione di Dannazione di Chuck Palanhiuk

A pochi giorni dall’uscita di Beautiful you, ultimo libro di Chuck Palanhiuk, autore famoso soprattutto per il suo Fight Club, che non manca mai di fare notizia a ogni sua nuova pubblicazione, ci siamo ritrovati a leggere Dannazione, il primo capitolo della trilogia omonima. Anche questo libro non è passato inosservato, perché, come al solito, dietro alla storia particolare che viene raccontata si nascondono denunce alla società feroci, come solo lui è in grado di fare.

Madison è finita all’Inferno. Causa della morte: overdose di marjuana… o almeno così crede che sia successo. Non è molto sicura. Sapete com’è… quando siete strafatti non è che avete proprio le idee chiare. Ma bando alle ciance. C’è poco da pensare adesso. Siamo all’Inferno e qui si rimane. Basta solo capire come gira il mondo lì sotto. L’ultima cosa che ricorda è la TV accesa sulla Notte degli Oscar con la madre che la saluta e le manda un bacio. Ecco appunto: la madre. Parliamo dei genitori. Finalmente è riuscita ad andarsene da quella casa e da quei suoi due inutili genitori rompiscatole: una madre star del cinema narcisista e un padre miliardario che l’ultimo Natale manco si sono ricordati che lei era al collegio superlusso in Svizzera e se ne sono andati a fare le vacanze in Africa per conto loro in cerca di nuovi orfani da adottare di fronte a uno stuolo di telecamere affamate di immagini. Che famiglia perfetta che aveva, vero? Ma ora il gioco è cambiato, nuovo mondo, nuovi amici, nuove scoperte (più o meno piacevoli). Ma the show must go on. E allora avanti!

Non avevo mai letto nulla prima di Palahniuk e mi sono avvicinata alla lettura di Dannazione con l’ingenuità di una ragazzina alle prime armi. Apro la prima pagina e… BOOOM! Mille esplosioni di qualsiasi cosa mi circondasse. Non ero pronta a far saltare in aria il mio mondo e a vederne un altro completamente diverso, ma dopo la botta iniziale le cose sono tornate in equilibrio. Più o meno. Sì, perché Palahniuk non lascia un attimo di pace, non ti fa respirare, ti porta avanti nella storia come un carro armato, facendosi strada tra le tue reticenze senza chiederti permesso. Perché a volte c’è solo bisogno di qualcuno che ti mandi avanti per primo e ti faccia affrontare le tue paure, che ti dia una bella spinta e ti faccia volare anche se hai una paura folle di romperti l’osso del collo. Che poi forse romperselo non è posi così male se dall’altra parte ci trovi Maddy.

Approfondimento:

Sarcasmo, cinismo e irriverenza. Non serve altro per scrivere un libro fuori dagli schemi. Se si legge Chuck Palahniuk si accetta che al mondo non esista l’amore, l’altruismo e il “per sempre felici e contenti”, ma che siamo fatti di opportunismo, avidità e dannazione. Nessuno fa niente per niente, e se tutti fossimo sinceri con noi stessi vedremmo che non esistono relazioni che non coinvolgano anche un prezzo. Non si fa niente per niente, che vogliate ammetterlo o meno. Palahniuk non ci va leggero, Dannazione non è un fantasy per passare il tempo, ma è uno sguardo senza filtri sul nostro mondo fatto di comunicazione distorta e manipolata, è una denuncia contro tutti, nessuno escluso. Non è un libro per i deboli di cuore, o di stomaco. Poi non ditemi che io non vi avevo avvisato.

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Recensione di Ninna nanna di Chuck Palahniuk

Uccidere una persona a cui si vuole bene non è la cosa peggiore che le si può fare. Il più delle volte preferiamo che sia il mondo a farlo.

Immaginiamo di avere tra le mani un foglio dove è stampata una filastrocca. Immaginiamo di leggerla e di accorgerci che possiede un potere terribile e affascinante: quello di far addormentare per sempre chi l'ha ascoltata. In seguito ci accorgiamo che non è necessario leggerla, basta pensarla, e la persona su cui dirigiamo lo sguardo o il pensiero non si rialzerà mai più. Addirittura non è neanche necessaria la volontà, poiché non appena siamo irritati da qualcuno, le strofe si snodano nella nostra mente in automatico e colpiscono, come una raffica di mitragliatrice, ma in maniera molto più efficace e silenziosa. Allora ci rendiamo conto di avere tra le mani un'arma micidiale, infallibile e, nello stesso tempo, lieve, come una poesia.

Questo è quello che accade a Carl Streator, giornalista vedovo e solitario, affetto da una strana fobia di costruire e distruggere magnifici modellini di case e palazzi. Incaricato di redigere un articolo sull'apnea notturna che talvolta uccide i neonati, scopre il legame tra le piccole vittime e un'antica filastrocca africana, una ninna nanna le cui parole, quando evocate, provocano la dolce morte del destinatario. Dopo aver capita, e sperimentata, la terribile efficacia dei versi, Streator, accompagnato da Helen Boyle, sofisticata ed elegantissima agente immobiliare esperta in case "possedute" alla quale la filastrocca, anni prima, ha ucciso il figlio, parte per la caccia ai libri maledetti, sparsi per librerie e biblioteche degli Stati Uniti, e al grimoire originale, il libro stregato da cui l'incantesimo ha avuto origine.

Ma la loro missione da giustizieri ben presto si trasforma in una guerra dove tutto è lecito, poiché avere tra le mani la vita degli altri è un potere tanto immenso da corrompere chiunque. In viaggio insieme a loro, quasi fosse una vacanza di famiglia, ci sono anche la segretaria di Helen, Mona, agguerrita apprendista strega travestita da figlia dei fiori, e il suo ragazzo, Ostrica, uno strano tipo di ecoterrorista che specula sulle stesse ragioni per cui combatte. Inutile dire che anche loro subiscono il fascino perverso della filastrocca e delle sue potenziali conseguenze.

In tutta questa storia, che poi è una tragedia, una celebrazione della vendetta e del male e, peggio ancora, dell'ambiguità di cui l'uomo è capace, gioca pesante la satira nichilista di Chuck Palahniuk, capace di restituire una trama allucinante con i colori di una commedia grottesca, nello stesso modo in cui la filastrocca uccide con dolcezza. E, se osserviamo bene, alla fine la malvagità di Ostrica forse è solo gelosia,  la cortesia di Mona forse è solo affetto, il dramma che lega Carl Streaton ed Helen, e che nonostante tutto, resiste, forse è solo amore. Amore vero, e non un incantesimo. Così come il romanzo è una storia d'amore.

Ninna nanna è una delle migliori creazioni del geniale e maledetto scrittore americano. Da non perdere.

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I’m not looking for sweet talk (-199)

D'altronde, l'isteria è possibile solo con un pubblico. [...] Vai a com'era la vita quando eri una bambina e potevi mangiare solo omogeneizzati. Cammini vacillando fino al tavolino da caffè. Sei sui tuoi piedi e devi barcollare su quelle gambe a salsicciotto oppure cadere giù. Poi arrivi al tavolo da caffè e sbatti la tua testolina soffice contro lo spigolo. Sei per terra, e cavolo, oh cavolo, fa male. Però non c'è niente di tragico fino a che non accorrono Mamma e Papà. O povera coraggiosa piccolina. È solo allora che piangi.

Chuck Palahniuk - Invisible Monsters

C’è, esiste, è possibile vivere una vita serena... ma per le persone come me che sembrano esserne incapaci servirebbe inserire un pulsante di autodistruzione sotto pelle... vabbè senza voler essere così drastici, un interruttore di autospegnimento... quando le inutili perplessità sul reale significato e la necessità di qualunque cosa prendono il sopravvento..

Tu inizi a farti tremila falegnami mentali e all'improvviso ti spegni...come un narcolettico..puff... quando ti riattivi poi è complicato ricordarsi quali estremi processi mentali ti hanno permesso di arrivare a quel punto...

Mmmm... fame..è ora della merenda!!no, sono solo tre..devo almeno studiare altre 2 ore..va meritata..ora mi metto a studiare..se avessi un vero lavoro a quest'ora starei lavorando..se lavorassi sarei impegnata..non mangerei in continuazione...studio...vabbè mangio prima..diventerò cicciona..che mi frega se non trovo marito..mi concentrerò sulla carriera..sì, se mi laureo..devo studiare...3/4 della popolazione mondiale non ha quello che ho io..sarei dovuta andare in biblioteca..ho sbagliato facoltà, con questa laurea ho le aspettative di disoccupazione più alte che si possa sperare..dovrei trovarmi un lavoro qualsiasi....dalle 9 alle 5 finito di ragionare...ma esiste un lavoro del genere..vabbè vado in palestra..ma ti sembra il caso di andare in palestra..hai combinato praticamente nulla. Uhh una notifica...ma questa gente non dovrebbe star lavorando?..ok...esco...brava, come se avessi soldi da buttare...ok mi bevo una birra e torno..perdo meno tempo che ad andare in palestra..con chi vado..i miei amici lavorano a quest'ora...sono sola..e grassa..il mio cane mi odia..

Ed ecco fatta la scorta di legna per tutto l'inverno..

È come per i 6 gradi di separazione tra gli esseri umani...quando il cervello è a ruota libera....in sei semplici(?) mosse colleghi tutto a niente..

Quando avrai ottanta anni, avrai probabilmente imparato tutto della vita. Il problema sarà ricordarlo.

George Burns

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