Il cielo dopo di noi di Silvia Zucca

 

Il 30 agosto in libreria

Arriva a fine mese in libreria Il cielo dopo di noi, il ritorno di Silvia Zucca, autrice del già famoso Guida astrologia per cuori infranti che in questo nuovo romanzo racconta la fragilità della vita e la forza dei legami familiari.

Silvia Zucca parla di donne di ieri e di oggi, dei segni che tutti noi lasciamo nel mondo e nel cuore delle persone che ci hanno preceduto e che continueranno il nostro cammino.

Alberto, il padre di Miranda, è scomparso. Da dodici anni lei non ha contatti con la famiglia e quella notizia è come un fulmine in un cielo che si è sempre rifiutata di guardare e che, adesso, la chiama a sé con prepotenza. Così, frugando tra le carte del padre, trova una lettera datata 18 novembre 1944: è una lettera d'amore destinata alla nonna, Gemma. Ma chi è l'uomo che promette a Gemma di tornare da lei e da Alberto? Possibile che quel mistero sia collegato all'improvvisa scomparsa del padre? C'è solo un modo per scoprirlo: andare a Sant'Egidio dei Gelsi, il paese in cui lui e Gemma si erano rifugiati durante la guerra. E, sotto il cielo idilliaco della campagna piemontese, Miranda raccoglierà i frammenti di una storia solo apparentemente dimenticata; la storia di un ragazzino senza padre, costretto a crescere troppo in fretta, e di una donna obbligata a prendere una decisione terribile, che segnerà la sua vita per sempre. Una storia che la condurrà infine da Alberto, ma che soprattutto le permetterà di alzare gli occhi e capire che il futuro – il cielo dopo di noi – si rasserena solo se si ha il coraggio di cancellare le nubi del passato e di aprirsi all’amore.

Silvia Zucca è laureata in Letteratura inglese e ha lavorato per diversi anni per una piccola rete televisiva milanese. La sua vera passione, però, è sempre stata la scrittura, cui ora si dedica a tempo pieno, sia come traduttrice sia come autrice.

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Recensione di La moglie imperfetta di B.A. Paris

“D’accordo, faccio la strada lunga”…

“Promesso?”

“Promesso”

Ma all’ultimo momento Cass, non mantiene la promessa fatta al marito, devia e passa per Blackwater Lane e si imbatte in una macchina ferma sul ciglio della strada, dove all’interno intravede una donna. Piove e Cass decide di non fermarsi; ma quella donna, il giorno dopo, verrà trovata assassinata. Sceglie di non rivelare a nessuno ciò che ha visto, né al marito Matthew, né all’amica di sempre Rachel, né alla polizia, ma si ritrova sola a combattere con il suo senso di colpa, con le sue bugie e con il suo segreto. Da subito inizia a sentirsi osservata, a non sapersi più sicura nemmeno a casa sua, e strane telefonate anonime la perseguitano. Teme si tratti dell’assassino, forse ha visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere, ma cosa? Difficile capirlo, dato che alcuni vuoti di memoria, le rendono tutto più confuso e nessuno pare credere più a ciò che dice. Ora Cass ha veramente paura ed è sola.

“Continuo a pensare alle due finestre che ho trovate aperte, quella in camera da letto venerdì e quella in cucina sabato, e anche all’uomo che ho visto fuori di casa stamattina.

Quando il sole comincia a sorgere e finalmente mi appisolo, non cerco di combattere il sonno, anzi, mi dico che è meno probabile finire uccisa di giorno che di notte.”

La moglie imperfetta è un thriller che, grazie alla scrittura scorrevole e lineare e alla presenza di parecchi dialoghi, si legge velocemente; ma è anche un thriller che non aggiunge niente di nuovo allo scenario di uno dei generi più visitati degli ultimi tempi. L’autrice ci fa vedere tutto attraverso lo sguardo della protagonista: viviamo così il crescere della sua angoscia, la paura per la malattia e per le minacce telefoniche, la confusione mentale, tutti i pensieri di Cass che, piano piano, vertono tutti in un’unica direzione, verso un’unica ossessione. Ma il livello di suspense, pur facendoti venire la voglia di voltare la pagine per vedere cosa succederà e per arrivare alla soluzione del mistero, non riesce mai a raggiungere i livelli da “cardiopalma”.

 

Approfondimento

La moglie imperfetta è un romanzo scritto in prima persona e questo, a mio avviso, rende il tutto troppo spiegato e appesantisce la trama. A tratti (specialmente nella parte centrale) risulta essere ripetitivo, ruota in continuazione sugli stessi spunti, rendendone un poco noiosa la lettura. La protagonista stessa crea poca empatia, e ho trovato debole la motivazione che la spinge a tenere il suo segreto. Il romanzo acquista tensione nella parte che va verso la conclusione, dove il ritmo diventa più incalzante e dove ogni evento porta veramente avanti l’azione, senza perdersi in inutili divagazioni.

Nell’insieme è un thriller abbastanza prevedibile e che pare abbia recuperato molto da situazioni già viste e già lette.

Dalla sua ha una buona struttura che può, sicuramente, renderlo una piacevole lettura da ombrellone.

Monia Merli

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Per sempre mia di Jennifer L. Armentrout

In libreria dal 25 gennaio

Torna in libreria tra pochi giorni per la casa editrice Nord, Jennifer L. Armentrout con il suo nuovo romanzo Per sempre mia. L'acclamata autrice di new adult e paranormal romance si cimenta in un nuovo genere, quello del romantic-suspense e lo fa con una storia principalmente indirizzata a un pubblico adulto. Una storia ricca di mistero, con un serial killer che rientra nella vita della protagonista dopo anni che pensava di essersi lasciata alle spalle ciò che le era accaduto. Amore, sospetti, minacce, sono alcuni degli ingredienti con cui Jennifer L. Armentrout tornerà a conquistare i lettori.

Io e Cole restammo immobili, a fissarci. Erano passati dieci anni. Quando ci eravamo visti l’ultima volta, mi aveva baciato e aveva detto che avrebbe aspettato una mia chiamata… che però non c’era mai stata, perché quella sera non ero più rientrata a casa.

Sasha Keeton era una studentessa come tante quando si è ritrovata prigioniera di un serial killer, lo Sposo, e solo un miracolo le ha permesso di fuggire.

Da allora, per dieci anni, Sasha è rimasta il più lontano possibile da casa e da Cole, il ragazzo che stava imparando ad amare. Adesso però è stanca: è arrivato il momento di tornare.

Ma è davvero possibile ricominciare tutto da capo, ignorando il passato? In città nessuno sembra aver dimenticato e Sasha ha sempre l’impressione di essere spiata. Quando il cadavere di una donna viene rinvenuto proprio nel luogo dove lo Sposo abbandonava i resti delle sue vittime, Cole capisce che Sasha è di nuovo in pericolo.

Ma stavolta la proteggerà, anche a costo della vita…

Leggi un estratto in anteprima: http://bit.ly/PerSempreMia_Anteprima [amazon_link asins='B0747VFZFL,B01CNPZA3Q,8869051129,B00VUAGXZU' template='ProductCarousel' store='leggacolo-21' marketplace='IT' link_id='3d0e44f0-fafb-11e7-b930-7d6cf52e7d01']  abc

I segreti di mia sorella di Nuala Ellwood

 

Dal 18 gennaio in libreria

Ancora pochi giorni d’attesa ci separano dall’arrivo in libreria de I segreti di mia sorella, l’inquietante thriller psicologico in testa a tutte le classifiche inglesi di Nuala Ellwood edito da Nord. Grazie al ritmo serrato e alla storia spiazzante, in cui niente è come sembra, nelle pagine de I segreti di mia sorella la Ellwood indaga gli aspetti più oscuri dei rapporti familiari, tracciando inquietanti parallelismi tra gli orrori del mondo e quelli che si annidano dentro di noi.

«Un libro indimenticabile che traccia inquietanti simmetrie tra i pericoli della guerra e quelli che si annidano tra le mura domestiche. Vi lascerà a bocca aperta.» - Sunday Times

È notte quando Kate arriva in stazione. Sua sorella Sally non è venuta a prenderla e, forse, è meglio così; Kate non avrebbe avuto la forza di affrontare l’ennesimo litigio. Dopo gli ultimi mesi trascorsi in Siria come corrispondente di guerra, ha già accumulato troppi brutti ricordi. E incubi. Ecco perché, mentre è a letto nella vecchia casa di famiglia, Kate pensa che il grido disperato che l’ha appena svegliata sia frutto della sua immaginazione. Eppure lo sente ancora. C’è qualcuno, nel giardino accanto. Un bambino che chiede aiuto. Kate si precipita fuori per soccorrerlo, ma il bambino è sparito. Il giorno successivo, va a bussare alla porta della vicina, la quale sostiene di non avere figli. Kate allora prova a parlarne con Sally, però nemmeno lei le crede, anzi l’accusa di essere sull’orlo della follia, schiacciata dal senso di colpa per un incidente avvenuto in Siria, per un bambino che non è riuscita a salvare. Possibile che Kate stia impazzendo? O è l’ennesima, crudele manipolazione di Sally? Cosa si nasconde dietro le tende perennemente chiuse della casa di fronte? Si tratta solo di un fantasma del passato o Kate è l’unica ad aver intuito la verità?

«Un romanzo raffinato e intenso dal cuore nero come il male.» - The Guardian

«Una sequenza perfetta di colpi di scena, l’uno più riuscito dell’altro.» - People

«Uno dei migliori thriller psicologici dell’anno.» - Publishers Weekly

«Un esordio formidabile che eguaglia La ragazza del treno (e lo batte per stile).» - The Observer

Nuala Ellwood si è trasferita a Londra quando aveva vent’anni per inseguire il sogno di diventare musicista. Ha cominciato a scrivere quasi per caso, ispirata dai racconti del padre giornalista, ma il suo talento è stato subito riconosciuto da pubblico e critica: I segreti di mia sorella è stato tra i romanzi più venduti in Inghilterra ed è in corso di traduzione in tutta Europa.

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I guerrieri di Wyld. L’orda delle tenebre di Nicholas Eames

 

Dall'8 febbraio in libreria

Portato in Italia da Casa Editrice Nord arriva in libreria l'8 febbraio I guerrieri di Wyld. L'orda delle tenebre, il romanzo di esordio di Nicholas Eames, un fantasy epico che è già diventato un cult.

I giorni di gloria sono ormai finiti. Ma c’è un’ultima battaglia da combattere

Ogni sera, Clay Cooper entra nella solita locanda. Ogni sera, qualcuno ricorda le imprese dei Saga, la leggendaria banda di mercenari che ha segnato un’epoca. Ogni sera, Clay ascolta i giovani parlare del coraggio di quei guerrieri, ignari del fatto che uno dei Saga è seduto proprio lì, accanto a loro. Ma a Clay non importa. Quei tempi sono finiti, ed è come se il suo passato non gli appartenesse più. Ma poi, una notte, alla sua porta bussa Gabe, il vecchio comandante della banda. Gabe è l’ombra del condottiero che fu, eppure nei suoi occhi arde ancora la fiamma della guerra. Ed è determinato a ritrovare la figlia, scappata di casa per andare a difendere la Repubblica di Castia dall’invasione di una devastante orda di orchi e mostri. All'inizio, Clay non vuole essere coinvolto: ora ha la sua famiglia cui pensare. Tuttavia non può ignorare che quella minaccia incombe anche su di loro. Senza rinforzi, Castia è condannata e l'orda continuerà la sua marcia di morte. Ma i rinforzi non arriveranno, perché il solo modo per raggiungere Castia è superare il Wyld, un luogo infestato da pericoli e orrori inimmaginabili. Un luogo da cui nessuno è mai uscito vivo. Tranne i Saga. Loro sono gli unici ad averlo attraversato ed essere sopravvissuti per raccontarlo. Ha ragione Gabe, devono rimettere insieme la banda. Insieme, potrebbero essere l'ultima speranza dell'intera stirpe degli uomini…

Nicholas Eames è nato a Wingham, in Ontario, ed è un grande appassionato di libri, musica e videogiochi. Ha iniziato a scrivere racconti alle superiori, suscitando l'ammirazione di Ed Greenwood, il creatore di Forgotten Realms. Ma ci sono voluti ancora diversi anni e una laurea in Teatro prima che riuscisse a completare la stesura dei Guerrieri di Wyld, il suo romanzo d'esordio.

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Il nostro tempo nel mondo di Abby Fabiaschi

 

Dall’11 gennaio in libreria

Tra pochi giorni arriverà in libreria Il nostro tempo nel mondo, un romanzo di Abby Fabiaschi edito da Nord. La storia di una famiglia, che ci fa riflettere su come, spesso, non conosciamo davvero chi ci sta a fianco ogni giorno e come la verità sia molto più sorprendente di quanto non ci si aspetti. Il nostro tempo nel mondo inizia come un thriller e prosegue come una commedia romantica e filosofica, dal finale però sempre inaspettato.

«La forza di questo romanzo sta nei personaggi, con cui si condividono fin dalla prima pagina dolori, desideri e speranze.» - Kirkus Reviews

Ho trovato la moglie ideale per mio marito. Non sarà una moglie tradizionale come lo sono stata io, ma questo è un bene. È la mia occasione per sistemare le cose.  La mia famiglia merita di più di quello che mi sono lasciata alle spalle.

Maddy aveva una vita serena. Era una moglie amorevole e una madre meravigliosa, il pilastro della famiglia. O almeno così credevano Brady, il marito, ed Eve, la figlia, prima che Maddy si gettasse dal tetto della biblioteca. Adesso, nessuno dei due sa cosa pensare. E poi Brady non ha idea di come mandare avanti una casa, né tantomeno come comunicare con la figlia adolescente. Anche per Eve non è facile avvicinarsi al padre e nemmeno convivere col senso di colpa per tutte le volte in cui, per egoismo o superficialità, non ha dimostrato alla madre l'affetto che meritava. Eppure Brady ed Eve non sono soli: Maddy è ancora lì, accanto a loro, e non ha perso un briciolo della sua vitalità e caparbietà. E anche del suo senso pratico: quello non è certo il momento di piangersi addosso e naufragare nei rimpianti. Meglio agire e indirizzare in qualche modo i suoi familiari. E così si sforza d’introdurre nella loro vita Rory, una dolce e sorridente maestra elementare, che Maddy spera possa diventare una buona amica per Eve e una nuova moglie per Brady. In effetti, grazie all'influenza benefica di Rory, a poco a poco Brady ed Eve imparano a farsi forza a vicenda e, insieme, troveranno il coraggio di cercare le risposte alle domande che li tormentano. Scoprendo che, a volte, la verità è molto più sorprendente di quanto non ci si aspetti…

«È uno di quei rari libri che spezza il cuore e allo stesso tempo lo scalda. Da non perdere!» - Library Journal

«I lettori non resteranno indifferenti alle emozioni raccontate con maestria e sensibilità da Abby Fabiaschi. Un romanzo pieno di positività e speranza.» - Booklist

Abby Fabiaschi è presidente del consiglio di amministrazione di Her Future Coalition, un’organizzazione internazionale no-profit che aiuta le donne vittime di abusi. È stata dirigente di un’azienda d’informatica fino al 2012, quando ha deciso di dare le dimissioni per dedicarsi alla narrativa. Attualmente vive tra il Connecticut e lo Utah insieme col marito e i due figli.

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Il debito di Glenn Cooper

 

Dal 6 novembre in libreria

La casa editrice Nord riporta in libreria proprio oggi con il nuovo romanzo Il debito, Glenn Cooper, l'autore che ha venduto 3 milioni di copie in Italia e oltre 6 milioni in oltre 30 paesi. Dopo Il segno della croce ci aspetta una nuova avventura con protagonista Cal Donovan, affascinante professore di storia della religione.

In Vaticano è in corso una guerra silenziosa. E nessuno è al sicuro...

Forse non è il paradiso, ma per Cal Donovan, docente di Storia della religione, è come se lo fosse. Per ringraziarlo del suo ruolo cruciale nel caso del sacerdote con le stigmate, papa Celestino VI ha infatti concesso a Cal un privilegio straordinario: l’accesso illimitato alla Biblioteca Vaticana e all’Archivio Segreto Vaticano; chilometri di scaffali su cui sono conservati centinaia di migliaia tra manoscritti, documenti antichi e reperti inestimabili. E Cal ne approfitta subito per le sue ricerche su un oscuro cardinale italiano vissuto a metà dell’Ottocento, durante i moti rivoluzionari che avevano sconvolto lo Stato Pontificio. Ed è così che s’imbatte in una lettera privata del segretario di Stato dell’epoca, in cui si fa riferimento a un banchiere e alla necessità di trasferirlo in gran segreto fuori Roma. Nel corso degli anni, Cal ha imparato a fidarsi del proprio istinto e quella strana vicenda lo attira come una calamita. Non può tuttavia immaginare che, dalle pagine ingiallite, emergerà un fatto sconcertante: un ingente debito – mai restituito – contratto in segreto dalla Chiesa con una banca gestita da una famiglia ebrea. Né può prevedere la sorprendente richiesta di Celestino: trovare le prove che quel debito è ancora valido. Ma quali sono le reali intenzioni del papa? Cal non è l’unico a porsi quella domanda. Per alcuni membri della Curia è in gioco la sopravvivenza stessa della Chiesa, e sono pronti a usare qualsiasi mezzo pur di fermare le ricerche di Cal e ostacolare i progetti del papa…

Dicono dell'autore:

«Uno degli scrittori più amati dai lettori italiani.»  - La repubblica

«Il re americano del thriller storico.»  - TTL – La stampa

«Uno dei più clamorosi casi editoriali degli ultimi anni.» - WIRED

«Cooper non permette al lettore di distrarsi. E anche quando arriva alla parola fine, non fa nulla per sciogliere il dubbio che le sue profezie possano avere un solido fondamento.» - Ranieri Polese, Corriere della sera

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Recensione di Il giorno che aspettiamo di Jill Santopolo

Preferisco camminare con te che correre da solo.

11 settembre...dove eravate? Eravate in treno, stavate rientrando dal lavoro, eravate al telefono o stavate guardando un programma in tv...Lucy e Gabe erano due giovani studenti universitari e soli sul tetto del campus guadavano il mondo sgretolarsi e cambiare per sempre. Ci sono date e momenti che non dimenticheremo per a volte segnano un inizio, a volte una fine. Per Gabe e Lucy l'11 settembre è l'anno zero della loro vita, la fine di un mondo e l'inizio di un amore...per Lucy sarà sempre legato a Gabe, il fotografo dai ricci scuri che amava il bello e lo cercava ovunque. Poi la vita, come al solito, mischia le carte ed incrocia i destini dei due e, per un intero decennio, Gabe apparirà e scomparirà dalla vita di Lucy, lasciando ogni volta una profondissima traccia del sul passaggio. Nel frattempo da Groud Zero si passa all'ascesa di Obama per arrivare alla cattura di Bin Laden ed al conflitto di Gaza, i rumori della storia si confondono a quelli della vita, e Lucy si trasforma, torna ad amare, si sposa, fa figli, ma poi la storia d'amore mai sopita con Gabe torna a chiedere il conto, torna a chiedere il perché di tante scelte e Lucy lo fa scrivendo una lunga lettera a Gabe, il custode, il suo complice di quell'11 settembre..il giorno più brutto e più belle delle loro vite.

Nella lunga lettera a Gabe, Lucy ripercorre la loro storia e lo fa con nostalgia, con tenerezza, ma anche con rabbia, con disillusione, con una chiarezza che solo i grandi amori possono dare. Nonostante la strade percorse da entrambi, nonostante le esperienze che li hanno formati e plasmati in modo diverso, Lucy e Gabe sanno di poter contare sempre l'uno sull'altra, il loro amore è il termine di confronto di tutte le altre esperienze, è il paradigma di un appartenenza assoluta che rimane lì, fermo nel tempo e nello spazio, come se mai nulla possa scalfirlo.

Il giorno che aspettiamo è un romanzo molto emozionale, difficile staccare gli occhi dalla lettura e impossibile non invidiare Lucy per aver conosciuto un amore tanto assoluto e completo, ma allo stesso tempo aver apprezzato e scelto un amore rassicurante, un amore che cura e consola. I protagonisti di questa storia, ciascuno a modo suo, rappresentano al lettore alcune delle mille forme di amore, di come sia possibile amare ed appartenersi, di come sia difficile rimanere se stessi e donarsi all'altro, di come mai nulla sia giusto o sbagliato...ma come tutto sia sempre e comunque amore.

Approfondimento

L'amore di Lucy e Gabe va oltre il tempo e lo spazio, va oltre le convenzioni, va oltre i loro limiti ed i loro bisogni, scavalca i confini del quotidiano, del sicuro, del certo ed irrompe e scardina le certezze di una vita, è quel fuoco che brucia, divampa, incenerisce tutto all'intorno, ma scalda….infiamma di una calore che mai nessun focolare potrà mai eguagliare, niente sarà mai così.

E ho sentito il bisogno di essere la tua cura, il tuo cerotto, il tuo antidoto. Ho sempre cercato di aggiustare le cose per te. Lo faccio ancora. È il mio tallone d'Achille. O magari il mio seme id melograno. Come per Persefone, è ciò che mi spinge a tornare da te.

Romina Celani

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La moglie imperfetta di B.A. Paris

Dal 21 settembre in libreria

Dopo un milione e mezzo di copie vendute nel mondo con La coppia perfetta, arriva oggi in libreria La moglie imperfetta, il nuovo thriller edito da Nord dell’autrice tradotta in 35 paesi B. A. Paris. La scrittrice inglese con La moglie imperfetta si conferma un'abilissima maestra della suspense, capace di scandagliare con inquietante precisione i pericoli in agguato tra le mura domestiche.

A chi puoi credere, se non puoi fidarti neanche di te stessa?

A chiunque ogni tanto capita di non ricordare dove abbia messo le chiavi di casa o dove sia parcheggiata la macchina, o magari di dimenticare un appuntamento con un’amica. Chiunque non farebbe caso a simili sciocchezze. Per Cass Anderson, invece, è diverso. Ogni minimo deragliamento della memoria potrebbe essere un sintomo preciso: demenza precoce, la malattia che ha colpito la madre diversi anni prima. Ecco perché, adesso, Cass sta vivendo un incubo. Una sera di pioggia, tornando a casa, ha superato un’auto ferma sul ciglio della strada. All’interno c’era una donna, ma lei non si è fermata ad aiutarla. Poi la mattina seguente ha scoperto dai telegiornali che quella donna è stata assassinata. Esattamente dove lei l’aveva incrociata. E, subito, ai sensi di colpa si aggiunge l’angoscia di aver visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. Come spiegare le telefonate mute che ha cominciato a ricevere proprio da quella mattina, se non come una velata minaccia? E perché quando è in casa ha così spesso la sensazione di essere osservata? Cass è terrorizzata perché non ricorda nessun dettaglio significativo riguardo quella sera. Purtroppo, però, da qualche giorno non si ricorda nemmeno come funziona la lavatrice, se ha preso o no le sue pillole, se uno dei coltelli in cucina avesse una strana macchia sulla lama, come di sangue…

L’unico che potrebbe aiutarla a non impazzire e a capire cosa stia succedendo è suo marito, Matthew, che però le appare ogni giorno più distante e distaccato, quasi fosse il primo a essere certo che non ci sia niente da fare, che la malattia sta prendendo il sopravvento. E anche Cass ormai se ne sta convincendo. Un pomeriggio, però, nel garage di casa lei fa una scoperta che cambia tutto…

La coppia perfetta è stato uno dei thriller più innovativi e spiazzanti del 2016:

«Inquietudine e curiosità accompagnano il lettore dalla prima all’ultima (appagante) pagina.» - Panorama

«Una storia che, tra colpi di scena e lampi di follia, conduce il lettore negli angoli più oscuri della psiche.» - Libero

«Ritmo serrato e tanti segreti da scoprire pagina dopo pagina, in un crescendo di suspense.» - Tu Style

«Una storia che si inizia a leggere e non si riesce più a lasciare.» - Elle

«Un thriller psicologico magistrale, dove il confine tra amor fou e prigionia si fa sempre più labile, mentre la tensione sale.» - Donna Moderna

B. A. Paris è nata e cresciuta in Inghilterra, ma si è trasferita in Francia per lavorare in una grande banca d'investimento. A un certo punto della sua vita, però, ha deciso di cambiare e di dedicarsi all'insegnamento e alla narrativa. Quindi ha fondato una scuola di lingue e ha iniziato la stesura de La coppia perfetta, il suo romanzo d’esordio, che è stato tradotto in 35 Paesi ed è diventato un caso editoriale da milioni di copie vendute. Vive a Parigi col marito e le cinque figlie.

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Noi, i salvati di Georgia Hunter

 

Dal 14 settembre in libreria

È appena arrivato in libreria Noi, i salvati di Georgia Hunter, edito da Nord, l'emozionante odissea di una famiglia divisa dalla guerra e unita dalla speranza, in fuga dall'orrore dell’Olocausto. Ispirato alla vera storia della famiglia dell’autrice, Noi, i salvati ci conduce dai jazz club di Parigi alle prigioni di Cracovia, dalle spiagge di Casablanca ai gulag siberiani, mostrandoci come pure nei momenti più bui della Storia c'è sempre una luce che brilla e che ci dà la forza di superare ogni avversità.

«Un romanzo eccezionale che supera in confini letterari, anche perché l’autrice si è ispirata alla storia vera della sua famiglia.» - Newsweek

Per quanto tempo si può continuare a fare progetti per il futuro, se la guerra incombe? I fratelli Kurc hanno cercato di resistere fino all'ultimo: Addy aggrappandosi alla musica, Mila occupandosi della figlia appena nata, Genek concentrandosi sul lavoro, Jakob rifugiandosi nei sogni e Halina nascondendo la paura dietro la ribellione. Tuttavia, nel settembre del 1939, devono arrendersi all'evidenza: la Polonia non è più sicura per una famiglia di ebrei. Così, per sfuggire al nazismo, sono costretti a dividersi: chi prova a imbarcarsi per il Brasile, chi scappa in Russia, chi si nasconde in piena vista con una falsa identità ariana. Armati solo del proprio coraggio e della forza della disperazione, i fratelli Kurc dovranno adattarsi a questa nuova esistenza di clandestini, affrontando la fame e il freddo, la solitudine e le persecuzioni, senza sapere se il prossimo passo li farà cadere tra le mani del nemico o li porterà più vicini a un porto sicuro. E sarà proprio grazie alla loro determinazione che, alla fine della guerra, si ritroveranno intorno a un tavolo e brinderanno a loro, i salvati…

«Georgia Hunter è un’autrice coraggiosa come i suoi protagonisti. Grazie al suo romanzo non li dimenticheremo mai.» - Harper's Bazaar

«Da leggere assolutamente.» - New York Post

«Un romanzo straordinario e commovente, che rivela tutta la complessità e l’ambiguità della vita.» - Publishers Weekly

«Un romanzo sulla forza dei legami familiari che ci aiutano a superare anche i periodi più bui.» - Glamour

«Ciò che non mi avevano mai raccontato da bambina è che mio nonno, che per quanto ne sapevo io era statunitense dalla testa ai piedi, era nato in Polonia, in una città, Radom, in cui un tempo abitavano più di trentamila ebrei, e che il suo nome originario non era Eddy Courts, ma Adolf Kurc, e infatti in gioventù tutti lo chiamavano Addy. Inoltre ignoravo che fosse il terzo di cinque fratelli, e che avesse passato quasi un decennio senza sapere se i suoi parenti fossero scampati alla guerra oppure morti nei campi di sterminio, o giustiziati nei ghetti polacchi com’era capitato ad altre migliaia di persone.

Ho saputo poi che mio nonno aveva avuto la fortuna di trovarsi in Francia durante l’invasione nazista della Polonia, nel 1939, e che era l’unico membro della sua famiglia a essere riuscito a fuggire dall’Europa all’inizio della guerra. Mi ha detto che a un certo punto si era fidanzato con una ceca conosciuta a bordo dell’Alsina, una nave, ma poi, a una festa a Ipanema, l’ha accalappiato mia nonna. Infatti la loro prima figlia, Kathleen, è nata a Rio de Janeiro, pochi giorni prima che lui si ricongiungesse alla famiglia: genitori, fratelli e sorelle, zii e cugini dei quali non aveva notizie da quasi dieci anni. Chissà come, erano miracolosamente sopravvissuti a una guerra che aveva cancellato dalla faccia della terra più del novanta per cento degli ebrei polacchi. Solo in seguito ho scoperto che dei trentamila ebrei di Radom erano scampati più o meno trecento.

Nell’estate del 2000, poche settimane dopo la mia laurea, mia madre ha proposto un raduno dei Kurc a casa nostra, a Martha’s Vineyard. I cugini hanno accettato: non si vedevano granché spesso, e molti dei loro figli non si erano mai conosciuti di persona. Era ora di una rimpatriata. Ascoltavo le storie raccontate dai cugini di mia madre, così ho scoperto che, durante la guerra, Genek e sua moglie Herta erano stati internati in un gulag siberiano. Mi è venuta la pelle d’oca quando Józef ci ha raccontato di essere nato là, nei dormitori, in pieno inverno. Lassù faceva un freddo tale che ogni notte il ghiaccio gli incollava le palpebre e al mattino sua madre doveva massaggiargliele col proprio latte per riaprirgliele.

Ho scoperto la storia di Halina, che ha attraversato a piedi le Alpi mentre era incinta; e poi di un matrimonio proibito in una casa oscurata; documento falsi e un disperato tentativo di dissimulare una circoncisione; una rocambolesca evasione da un ghetto; una tormentosa fuga da una fucilazione di massa. Il mio primo pensiero è stato: Com’è che vengo a sapere queste cose soltanto adesso? Ma poi mi sono detta: qualcuno deve fissarle su carta. All’epoca non immaginavo che quel qualcuno sarei stata io. Sopraffatta dalla smania di capire esattamente in che modo i miei parenti fossero riusciti a farla in barba alla sorte, non ho potuto fare altro che cominciare a cercare risposte. Noi, i salvati è la storia della sopravvivenza della mia famiglia.» - Georgia Hunter

Georgia Hunter è nata nel 1978 a Plainville, negli Stati Uniti. Ha scoperto di essere figlia di un sopravvissuto dell’Olocausto solo nel 2000 e da allora ha deciso di raccontare la storia della sua famiglia. Armata di registratore e di taccuino Moleskine, ha seguito per ben dieci anni le tracce degli zii, dispersi per il mondo. Le loro storie di coraggio, perseveranza e speranza sono diventate la scintilla da cui è scaturito il romanzo Noi, i salvati.

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